Visualizzazione post con etichetta futuro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta futuro. Mostra tutti i post

venerdì 18 novembre 2011

Wall-e


L'animazione italiana vive da sempre un suo eterno fraintendimento. Sospesa tra l'accettazione delle regole di un mercato che considera il prodotto d'animazione esclusivamente dedicato ad un pubblico non adulto e le tensioni internazionali che aprono il prodotto ad uno spettatore trasversale, l'industria italiana è rimasta alle mirabolanti imprese dei campioni di un tempo: Luzzati, Pagot, Gavioli, Cavandoli, De Mas, Bozzetto. Come il nostro cinema si è praticamente fermato ai maestri del dopo guerra, Zavattini/De Sica, Rossellini, Visconti e agli sperimentatori dei 60'/70' Antonioni, Fellini, anche l'animazione italiana paga la sua scarsa propensione a sperimentare nuove forme espressive, a guardare al di fuori del proprio contesto e soprattutto a rischiare. L'ultima fatica della Pixar Wall-e non è semplicemente un film di animazione. Racchiude in se una favola densa, suggestiva; una geniale operazione di marketing e un ingegnoso utilizzo delle più moderne tecnologie grafiche. Ma la prima mezzora del film è cinema puro, suono e immagine senza compromessi. Il resto è artigianato hollywodiano di buon livello. L'Italia intanto guarda. E paga per guardare.

lunedì 28 gennaio 2008

Tomorrow never knows...

Nei giorni scorsi il famoso mensile Wired ha stilato la classifica delle migliori dieci aziende "startups", ovvero di quelle aziende appena nate che potrebbero nel giro di pochi anni (forse mesi) rivelarsi un proficuo investimento. Chissà cosa ci porterà il futuro, visto che il presente (in Italia almeno) è quello che è! Se siete ignoranti (e so che lo siete) leggete la versione in italiano. Ah, siamo nel 2008 ed ancora non sapete l'inglese! Dove andremo a finire di questo passo...

Qualcosa bolle in pentola...