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sabato 7 gennaio 2012
mercoledì 1 ottobre 2008
Step across the border.
Cinema è suono e immagine. Inscindibili. Non esiste il cinema del silenzio. Non è mai esistito il cinema muto. Immersi nel buio della sala percepiamo un piccolo rumore, un fruscio appena sussurrato di un vestito, un leggero ma insistente parlare in sottofondo. Tutto ciò che in sala circonda il nostro udito è comunque colonna sonora di un immagine che si muove senza spostarsi. E come tale influenza in maniera ineluttabile la percezione di quello che vediamo. L'ambizione di Step across the border è quella di essere film capace di catturare esperienza e memoria musicale di una esistenza. Persone, strumenti, oggetti. I rumori pigri e distanti della notte, l'accatastarsi disordinato dei piatti, il lavorio insistente di un cantiere, un'interferenza alla radio, l'acqua che cade sulla pietra sono una musica in potenza. Ogni gesto produce un suono ed ogni suono contiene in se elementi musicali. Così la vita è musica, ordinaria e straordinaria, a differenti intervalli di intensità e di immaginazione. Così è Fred Frith creatore di colonne sonore reali e immaginarie.
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venerdì 1 agosto 2008
La banda
Il cinema lavora sulla materia dei sogni. Il regista è un artigiano che intaglia strane storie nel legno della realtà e produce manufatti di immaginazione. La banda è il residuo trucioloso di un'idea splendida. La sensazione che dopotutto siamo tutti esseri umani. Finalmente un film che parla di confronto e di sentimenti. Un'opera che riesce a mettere in confronto due culture diverse senza cadere nella banalità. Semplice e sofisticata allo stesso tempo. Con un tocco di dolcezza e di ironia. Amara.
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lunedì 14 aprile 2008
Cartoons on the Gay!
Rick & Steve: the happiest gay couple in all the world è stata nominata Miglior serie Tv dell'anno alla 12° edizione di Cartoons on the Bay, prestigioso festival internazionale dedicato all'animazione televisiva diretto dal veterano Alfio Bastiancich. Questo cartone animato di Q. Allan Brocka realizzato con la tecnica dello stop motion è stato al centro di diverse polemiche nei giorni scorsi per il modo in cui affronta la tematica dell'amore omosessuale. I vertici RaiTrade hanno tremato all'idea che un simile prodotto approdasse in concorso ed è subito partita una campagna mediatica (che ha coinvolto anche un prodotto basco Friends & Chips: the new Pope), dagli esiti piuttosto esigui, contro la scelta della direzione artistica. Ma per una volta un festival italiano è riuscito ad essere ascoltatore dei tempi che mutano ed ha attribuito il prestigioso premio ad un prodotto che esce dagli schemi obsoleti dell'animazione vista come intrattenimento per adolescenti per approdare ad una concezione più evoluta di animazione come espressione artistica pura.
venerdì 1 febbraio 2008
L'erba del vicino è sempre più verde...
C'è una cosa (tra le altre) che mi da un particolare senso di tristezza. Leggo spesso i giornali, la televisione, frequento blog etc...L'Italia è un paese vecchio che pensa ai vecchi, con giovani che non lavorano per costruire il proprio futuro ma per sopravvivere nel presente. Ci lamentiamo che siamo indietro, che non facciamo ricerca, che il livello dell'istruzione si è abbassato incessantemente, che le eccellenze in tutti i campi non hanno visibilità e non raccolgono meriti. Siamo il Paese delle connivenze, delle finte alleanze e delle speranze infinite...Poi giorno dopo giorno, ti guardi in giro e scopri che nel mondo i migliori ricercatori sono italiani, che i migliori artigiani sono italiani, che è italiano il patrimonio eno-gastronomico di maggior ricchezza, che possediamo inestimabili siti storico-culturali più di ogni altro Stato nel mondo, che abbiamo la storia e la tradizione, che possediamo ingegno in ogni campo etc... Chi protegge queste ricchezze? Chi contribuisce allo sviluppo della propria comunità in termini economici, sociali, civili? Lo Stato è solo una emanazione del cittadino. La colpa della nostra situazione odierna a chi va attribuita e come va risolta?...facile è trovare molti colpevoli, difficile è trovare il colpevole! Pensate...
Cogito, ergo sum...
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