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lunedì 27 ottobre 2008

Flow.


Documentare la realtà per condividere le problematiche del nostro tempo. La riflessione del cinema come strumento sociale di informazione e progettazione di soluzioni comuni. Al centro di tutto questo l'acqua. Flow possiede la persuasione seducente del racconto incalzante e la bellezza e la forza della verità. Un esempio tipico di documentario dei nostri tempi in grado di rinchiudere tra le immagini sgraziate una sottile riflessione sul nostro tempo e l'indicazione di una nuova strada da percorrere. Tutto ha il suo prezzo. E molto presto lo sapremo.

venerdì 1 agosto 2008

La banda


Il cinema lavora sulla materia dei sogni. Il regista è un artigiano che intaglia strane storie nel legno della realtà e produce manufatti di immaginazione. La banda è il residuo trucioloso di un'idea splendida. La sensazione che dopotutto siamo tutti esseri umani. Finalmente un film che parla di confronto e di sentimenti. Un'opera che riesce a mettere in confronto due culture diverse senza cadere nella banalità. Semplice e sofisticata allo stesso tempo. Con un tocco di dolcezza e di ironia. Amara. 

lunedì 19 maggio 2008

Gomorra.


Gomorra è il male. Ma non il male manicheo chiuso in una definizione o additato in un gruppo di individui. Gomorra è il male dell'ignoranza, della paura, della solitudine. Gomorra è il male di una società che divide e non unisce. Perché Gomorra è il ricordo di una colpa. Una colpa che non ammette giustificazioni per nessuno.  

giovedì 24 aprile 2008

Juno


Non credo che in Italia si sia capaci di fare un film come questo. La bellezza di Juno risiede soprattutto nel linguaggio usato. Veloce, tagliente, politicamente scorretto. E nelle tematiche. Maternità, adolescenza, emancipazione. Gran parte del merito, va detto, è del lavoro di sceneggiatura di Diablo Cody. Ma al di là del giudizio estetico questo film rimane un concentrato mirabile di stile e sostanza. Ma perché nel nostro paese la commedia riesce può essere solo volgare?! Perché non si è in grado di essere sarcastici, grotteschi e ironici in barba alla cattiva sorte e a certe norme di puro decoro? Il problema va ricondotto a due cause principali. Il lavoro di sceneggiatura non va oltre la superficie delle cose e vi è una scarsa volontà di rischiare da parte del produttore e del distributore. L'industria cinematografica italiana si è purtroppo sviluppata sulla base di criteri essenzialmente assistenziali che non hanno permesso al mercato di maturare completamente e di emanciparsi dai finanziamenti statali come negli Stati Uniti (i finanziamenti dovrebbero tutelare in maggior parte le opere prime e seconde, quelle relative alla transculturalità sociale e i documentari - ovvero quella parte dell'offerta più debole da un punto di vista meramente commerciale). Se a questo si aggiunge la triste situazione duopolistica del sistema distributivo, il quadro non è affatto dei più incoraggianti per i giovani artisti italiani. Pensate che Jason Reitman  il regista di Juno ha esordito nel lungometraggio a soli 28 anni. Andrea Molaioli, regista del raffinato La ragazza del lago, è una giovane promessa del cinema italiano avendo esordito a soli 40 anni! Ditemi voi...

martedì 22 aprile 2008

Ortourbano/Earth Day

Questo piccolo blog supporta tutte le attività relative all'Earth Day ed invita tutti gli amici e i sostenitori ad un comportamento ecosostenibile. Per questo L'idiota del villaggio supporta il progetto Ortourbano.it il primo spazio dedicato ai coltivatori urbani. La natura torna in città!

martedì 8 aprile 2008

Ikea Hacker

Ikea Hacker è la vera rivoluzione dell'home made design. Si prendono degli oggetti della nota casa svedese, si modificano e li si combina gli uni con gli altri. Il risultato è un utensile che potrebbe arredare qualsiasi casa radical-chic che si rispetti e che quindi costerebbe quanto un appezzamento di terra nella valle del Chianti! Se non ci credete, pensate che con tanta fantasia e poco denaro si possono mandare in pensione quei creativi cocainomani che guadagnano il corrispettivo del PIL di un paese Africano e mettersi in casa un oggetto che susciti l'invidia di qualche manager in pensione.

martedì 1 aprile 2008

L'esempio dello stato.

Giuseppe (Pino) Masciari è un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket e che ha denunciato decine di appartenenti al sistema 'ndraghetista, collusi con le istituzioni del nostro paese. Per questo motivo Masciari da anni è protetto dallo stato ed ha lasciato la sua terra d'origine. Ma in questi giorni le istituzioni, in cui l'uomo credeva e per le quali ha combattuto con coraggio, lo hanno lasciato solo. Per protesta Masciari ha lasciato la località protetta in cui viveva per tornare in Calabria ed affrontare con dignità il destino che si è scelto nel giorno in cui ha denunciato chi allo stato si opponeva. 

mercoledì 26 marzo 2008

Biutifùl cauntri



L'arte non è uno specchio, è un martello! Così molti anni addietro John Grierson, il padre del documentarismo inglese, definiva il lavoro di quei cineasti che sceglievano l'indagine della realtà come missione morale e sociale. Questa è la sensazione che si ha vedendo lo splendido Biutifùl cauntri. Un martello di celluloide che si abbatte contro la nostra indifferenza e non un semplice specchio in cui vedere il campionario delle miserie umane. Prodotto da Lionello Cerri, il film di Esmeralda Calabria, Andrea D'ambrosio e Peppe Ruggiero racconta il lento declino delle fertili campagne del napoletano devastate dagli eco-crimini della camorra e di alcuni industriali italiani con la connivenza di certa classe politica. L'aria irrespirabile, le discariche abusive, le colture compromesse, le malattie degli animali e degli uomini, l'ecosistema compromesso per il misero denaro, per un minuto di finto arbitrio. Non cercate consolazioni, non cercate giustificazioni, non cercate la maniera, non cercate la militanza cieca, non cercate facili stilemi. Troverete soltanto la rabbia di chi ha perso tutto ma non si vuole rassegnare. L'orgoglio di chi ha detto no, ma si è trovato solo. La tenacia di chi si aggrappa ad una speranza, flebile e lontana. Troverete un documento nudo, uno splendido poema del delirio in cui il nostro paese è sprofondato. Lucido e secco questo lavoro testimonia la sconfitta delle istituzioni, la sfiducia dei cittadini e la forza di un pugno di uomini che va avanti nonostante tutto. Da vedere per non dire io non sapevo. Siamo tutti responsabili dello scempio. Ma cambiare si può. Insieme. 

venerdì 21 marzo 2008

Musica 2.0

Mojo è un programma freeware per Macintosh che permette di ascoltare o di scaricare direttamente i brani dalle librerie itunes dei vostri amici (ma anche film e podcast!). Il punto di forza del programma è la semplicità dell'interfaccia che permette un utilizzo istantaneo anche per chi come il sottoscritto è incapace di intendere e di volere quando si trova di fronte ad un computer. Un dubbio (forse legittimo) a riguardo: quanto durerà?

Ps: esiste anche una versione beta per Windows!
citato in: http://www.downloadblog.it/

martedì 18 marzo 2008

La legge è uguale per tutti.

La legge (in astratto) giudica in maniera equidistante le controversie intercorse tra le parti interessate. Essa dovrebbe apparire come una bilancia i cui piatti sono in perfetto equilibrio. La legge italiana può essere paragonata alla bilancia del salumiere furbo che, alla richiesta di 2 etti di prosciutto, risponde con un sardonico: "signo', ho fatto 3 etti e mezzo che faccio...lascio?!" Questa è la legge italiana, almeno nella sostanza. Corpus interi di leggi violentati da forzature, emendamenti dell'ultima ora, scappatoie giuridiche inventate per tutelare un qualsivoglia fortunato e molto altro ancora... 
Ancor più grave è il contrasto, molte volte voluto, tra le leggi stesse che consente agli avvocati di arricchirsi alle spalle dei cittadini e ai potenti di poter, nella pratica, violare la legge sulla base di altre leggi. Tanto per evidenziare un caso pratico si può ricordare il Decreto Legge 393/00 che ha disposto l’"interpretazione autentica" della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura. Secondo la legge sull’usura ove gli interessi (su mutui o su altri prestiti) dovuti dai risparmiatori fossero stati al di sopra di un determinato tasso dovuto per legge nessun interesse avrebbe dovuto essere versato. In altre parole le banche ove avessero chiesto ai risparmiatori troppi soldi per interessi non solo non avrebbero dovuto prendere neanche un euro ma avrebbero dovuto riconsegnare ai risparmiatori ciò che avevano guadagnato grazie agli interessi usurai.
La semplice modifica della legge non avrebbe salvato le banche dato che avrebbe potuto disporre solo per il futuro quindi ecco la trovata dei nostri politici: interpretare la legge già esistente in modo da salvare le banche modificando anche la legge per quanto riguarda le situazioni passate. Quindi con il Decreto Legge 393/00 il governo ha stabilito che un tasso deve essere considerato usuraio solo ove lo sia al momento della stipula e non mentre si effettua il pagamento, quindi se con il passar del tempo l’interesse richiesto divine usuraio (perchè ad esempio è sceso il costo del denaro) la banca può fare da aguzzino per legge. (interpretazione che non trova nella legge alcun appiglio logico).
Quindi questa simpatica trovata dei nostri governanti è stata creata per salvare le banche e salvaguardare gli interessi non dei cittadini ma dei gruppi finanziari; per salvare questi ultimi dai ricorsi dei risparmiatori (che vedono prosciugarsi i propri magri risparmi alla velocità della luce) i nostri politici (che senza le banche starebbero dietro una scrivania a non fare niente...) hanno interpretato la legge, stravolgendone l'obiettivo ultimo: la tutela economica del cittadino. Paese interessante l'Italia: un paese in cui se stupri o investi qualcuno ti fanno fare il testimonial per qualche marchio di abbigliamento o qualche servizio in tv, in cui banchieri e finanzieri che hanno evaso milioni allo stato e affamato i piccoli risparmiatori grazie all'utilizzo della finanza creativa scorrazzano allegramente in giro dopo qualche mese di domiciliari, paese in cui politici compiacenti pur essendo indagati siedono ancora sugli scranni del parlamento. Domanda: siamo cittadini oppure sudditi?

martedì 11 marzo 2008

Persepolis.



Non se vi è capitato di vedere il film di animazione Persepolis. Marjane Satrapi è una disegnatrice di talento, conosciuta in Italia per la sua collaborazione con Internazionale. Nata in Iran, ha vissuto l'avvento del regime religioso nel suo paese con particolare partecipazione, essendo i suoi genitori dei ferventi oppositori dello Scià prima e di Khomeini poi. Questa sua opera prima vede l'artista iraniana (in collaborazione con Vincent Parannaud) raccontare la terribile esperienza di una vita da straniero in patria. La Satrapi ha realizzato un capolavoro di rara bellezza, mirabile intarsio artigianale e suggestiva esperienza sensoriale. In effetti quello che colpisce, al di la di un'innegabile preziosità tecnica del film (ogni fotogramma è un poster da appendere in casa), è il misterioso equilibrio emotivo del film. La regia, sempre sapiente, guida lo spettatore attraverso tutto lo scibile emotivo, in un racconto che non conosce pause, che mai delude. Purtroppo l'Academy Award non ha premiato l'artista iraniana ma il bellissimo (ma più scontato) Ratatouille.  Un vero peccato. Sarebbe stata una bella occasione non solo dal punto di vista artistico...

mercoledì 5 marzo 2008

L'ultima utopia...


Zabriskie Point è un film sottovalutato. Molti si sono soffermati sulle lacune (in alcuni casi evidenti) del film. Eppure Michelangelo Antonioni ha fatto un film sincero. Ha detto tutto quello che molti continuano a negare. Ha attaccato il sistema dall'interno del sistema stesso. Ha indagato l'estremo della psiche e con visionaria immaginazione ha concretizzato l'ultima utopia dell'uomo. L'ultima ribellione (il '68) ormai spenta nelle case di lusso, nelle macchine veloci, nei vestiti inutili di chi ha in fretta dimenticato. Documento di una generazione che ha sognato. Storia di una utopia infinita spezzata come un sogno interrotto di soprassalto. Eros/Tanatos come principio ancestrale, immutabile legge che muove il mondo. Profezia di cellulloide che va oltre lo schermo. Onda infranta e ormai scomparsa tra le pieghe del mare.

giovedì 21 febbraio 2008

Z - L'orgia del potere



Spesso il potere ti manda fuori di testa. E il popolo con le sue ansie ataviche si stacca dalla realtà. E gli istinti più bassi si fanno strada tra le pieghe della ragione. Forse le parole nascondono veramente i pensieri degli uomini.

martedì 12 febbraio 2008

I rami secchi e l'albero vecchio...

Mi scuso con chi segue questo blog. Purtroppo non sono riuscito a postare dei contenuti in quest'ultima turbolenta settimana. Ma ricomincio con rabbia. Un paese è come un albero esso prende nutrimento dai cittadini (dal loro immaginario collettivo e dai loro valori), come la pianta dalla terra attraverso le radici. Quando l'albero è giovane e forte i rami vecchi e secchi non danno fastidio, cadranno certamente, il nutrimento della terra lo sosterrà durante il passare delle stagioni. Ma quando la terra è arida e secca, esso non possiede più la necessaria forza vitale per ignorare quei rami che ne compromettono l'esistenza. L'Italia è un albero vecchio. Gli italiani un terreno arido in cui l'immaginario del futuro si è tramutato in storia, un popolo (ha senso per noi questa parola) senza senso civico, senza valori, imprigionati in un eterno e stupido presente. Hang in there.

Tomorrow never knows...

martedì 5 febbraio 2008

L'arte del sogno...



Ci sono due modi di immaginare il Cinema. Quello vero. Una che si muove verso l'aderenza alla realtà e l'altra che dei sogni ne ruba la magia. Federico Fellini è un autore di Cinema che gioca con la materia dei sogni. La definizione e la classificazione dell'opera del regista italiano resta un puro balocco sintattico. Lasciamo questi giochi ai critici. In Arte non esistono i generi, ci sono solo due distinzioni essenziali: c'è l'Arte buona e quella cattiva. Voi che ne dite?

Scrivere con le immagini...

lunedì 4 febbraio 2008

Art is not a mirror is an hammer...



Nei giorni scorsi ho avuto la fortuna di vedere un bellissimo film, purtroppo di grande attualità. "Le mani sulla città" è un film coraggioso come ormai non se ne vedono più in giro. Francesco Rosi è un regista che racconta con rabbia un fenomeno tristemente noto: la speculazione edilizia. Una riflessione: il film è del 1963. Detto questo, sono passati diversi anni ed il fenomeno della speculazione sui bisogni essenziali dei cittadini non solo non è mutata, anzi ha ampliato il suo raggio d'azione includendo affari ben più redditizi come la spazzatura, l'energia e molti altri esempi. Mi raccomando non perdete il film. Vedetelo. Traslate il tutto ai giorni odierni e ditemi se qualcosa è cambiato. Comunque arte così (socialmente utile, esteticamente superba) non se ne vede all'orizzonte. Almeno in Italia dove la maggior parte dei registi cerca di andare verso il melodramma (peraltro senza saperlo fare). Arte e Società mai come oggi sono lontani. Purtroppo. Ma sono convinto che presto "A change is gonna come"!

Come diceva il caro e vecchio John Grierson...

venerdì 1 febbraio 2008

L'erba del vicino è sempre più verde...

C'è una cosa (tra le altre) che mi da un particolare senso di tristezza. Leggo spesso i giornali, la televisione, frequento blog etc...L'Italia è un paese vecchio che pensa ai vecchi, con giovani che non lavorano per costruire il proprio futuro ma per sopravvivere nel presente. Ci lamentiamo che siamo indietro, che non facciamo ricerca, che il livello dell'istruzione si è abbassato incessantemente, che le eccellenze in tutti i campi non hanno visibilità e non raccolgono meriti. Siamo il Paese delle connivenze, delle finte alleanze e delle speranze infinite...Poi giorno dopo giorno, ti guardi in giro e scopri che nel mondo i migliori ricercatori sono italiani, che i migliori artigiani sono italiani, che è italiano il patrimonio eno-gastronomico di maggior ricchezza, che possediamo inestimabili siti storico-culturali più di ogni altro Stato nel mondo, che abbiamo la storia e la tradizione, che possediamo ingegno in ogni campo etc... Chi protegge queste ricchezze? Chi contribuisce allo sviluppo della propria comunità in termini economici, sociali, civili? Lo Stato è solo una emanazione del cittadino. La colpa della nostra situazione odierna a chi va attribuita e come va risolta?...facile è trovare molti colpevoli, difficile è trovare il colpevole! Pensate...

Cogito, ergo sum...

giovedì 24 gennaio 2008

Pecunia non olet?!

Chiude il portale web www.italia.it! Costato appena 58 milioni di Euro (22 dei quali stanziati ma non utilizzati) il progetto, voluto fortemente dai nostri governanti per incentivare il turismo nel nostro paese, è rimasto on-line appena un anno per poi esser chiuso miseramente in questi giorni! Ora per molti di noi la domanda nasce spontanea, riguardo i nostri governanti...

Come disse qualcuno...fatta l'Italia bisogna fare gli italiani...